domenica 14 maggio 2017

giovedì 20 aprile 2017

Ch ch ch changes

Comincia a farsi sempre più opprimente, questa sensazione di esser inchiodato dove sono.
Mi trascino sanguinolento un giorno dopo l'altro, effettuando magri e pigri tentativi di cambiare.

Guardare gli annunci e le inserzioni su internet è tornata ad essere pratica quotidiana. L'arrivo della primavera, delle belle giornate, sottolinea subdolo quanto le stagioni continuino ad avvicendarsi e quanto in realtà non cambi mai, sia il proprio io. 

Riuscire a capirsi sarebbe quantomeno un inizio.

S'ha da trovare QUALCOSA, porcacciamiseria.


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Tornano, sempre più spesso per poi scomparire, almeno per un po'.
Offuscano la mente, accelerano il battito.
La nausea, il battito accelerato.
La relazione, la causa? Ignota.
Complice comune il weekend, la metà giornata.

La necessità, non viscerale ma fortemente presente, di indossare vesti note, alle quali sono affezionato.
La spinta, anch'essa poderosa, dell'aria aperta e fresca.

È disarmante non poter descrivere con accuratezza la cosa e ancor peggio non saper come o cosa fare per farla andare via, questa sensazione viscida.

La fame che passa e scompare, quasi come fosse esattamente la cosa di cui non ho bisogno in questo momento.

venerdì 3 marzo 2017

Giornate di sole

Sono queste, le giornate in cui il sole splende sornione sulle pendici delle colline e sulle strade poco traafficate, in cui mi chiedo cosa si può volere di più che poterselo godere in tranquillità. Non è esattamente come il sabato ma poco meno~





domenica 25 dicembre 2016

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Primo anno che passo questo giorno particolare un po' più fuori casa del solito.
Minimizzando il tempo degli usuali riti, osservando i minuti di questa giornata scorrere lenti come melassa sotto la luce blu elettrico dei led, unico elemento ad illuminare la stanza oltre agli schermi, inerti, in attesa di comando.

Con questa giornata arriva lesta la consapevolezza che tra una settimana l'anno sarà finito, che un altro seguirà: un nuovo "inizio" a cui consacrare cambiamenti e variazioni.

Di sicuro uno di questi dev'essere il ripiglio personale, su più fronti; la ricerca di un posto lavorativo migliore, perchè vivere sempre con l'acqua quasi alla gola, non è divertente; il miglioramento come persona, processo senza fine.

Auguri e saluti.

- T

domenica 18 dicembre 2016

dice(mbre)

Al solito, ultimi giorni dell'anno.

Abbuffata all'usuale all you can eat, segue rientro in casa e spritz musicale annesso.
Complice, l'aura che permea, assieme all'aria fredda, queste giornate di preparazione alle festività e ad un forzato clima di bontà.

Quello che importa realmente è l'aria fredda che sferza le guance ed il naso, arrossati e gelidi, che ci rendono protagonisti partecipi di questo film obbligato.

venerdì 2 dicembre 2016

Updates

Aggiornamenti.

mese #3 circa di vita fuori.

Devo andare a lavoro e non farò a tempo a scrivere tutto.
Gli incipit non mi dispiacciono.

Continuo ad avere uno stile di vita migliorabile (non pessimo, migliorabile).
Il lavoro ora mi prende mezza giornata con i pregi tempistici e i difetti monetari del caso.

L'angolo PC/musicale ha raggiunto il suo massimo splendore e comincio a pensare che potrei bunkerarmi in camera mentre allo stesso tempo vorrei fare un giro la domenica mattina presto in centro a Vicenza per assaporare a fondo la quiete della giornata, a sentire il sole abbattere in modo insignificante le temperature di queste fredde giornate e a prendermi un caffè in piazza ricordandomi poi che magari ho una concezione un po' troppo romantica di questa giornata e di questa città...

Credo che mi prenderò a letto anche domenica.


Domenica che passo insieme alla ciurma a sistemare e a ripristinare la casa, con l'usuale aperitivo-disagio serale nella camera di cui sopra per l'occasione illuminata a suon di led blu elettrico che fanno proprio tipo catafratto.


Devo andare, baiii~

domenica 2 ottobre 2016

Trasferimento

Nonostante sia solo la seconda volta che succede, ho pensato fosse degno di nota scriverlo.

Nei weekend dopo il trasferimento (di cui questo è ovviamente il secondo), faccio visita a casa. Sì, quella fuori città che è stata chiamata con questo nome più a lungo di altri luoghi fisici in cui sono stato.

Pensavo che è comunque curioso: arrampicarsi in auto su queste colline, lasciandosi lontani le luci e gli edifici della città per addentrarsi nelle strade alberate, con la vista sui campi e laggiù, lontano, sul lago e poi, ancora più in là, su quei stessi edifici.

Sembra di spostarsi, oltre che in senso prettamente fisico anche in senso mentale, andando a vedere dove sono nato, cresciuto. Con i ricordi, non quelli precisi di una situazione accaduta o di un avvenimento particolare bensì la sensazione di sapere che questi colori, questi elementi del paesaggio, questa piazza, quel campanile, sono parte di quello che io sono e che volendolo potrei evocare qualsivoglia pensiero ad essi legato.

La transizione da un luogo all'altro (da casa fuori a casa in da city) è avvenuta comunque con facilità e leggerezza; sarà che comunque la distanza non è superiore a uno qualunque dei miei viaggi casa - lavoro odierni; sarà che è cosa già vista, in some fashion. La sensazione di libertà e autonomia è subentrata naturalmente; d'altro canto, accadde già nel 2013, l'Australia.

Vabbè, abbandono qui una sfilza di foto di questa transizione.



Sì, quello in blu dovrei esser io che faccio delle prove.











Prima...



...e dopo


In mancanza di un piano preciso, ne uso di approssimativi. Tutto nella wok of destiny!

Se ho fatto errori è perchè ho sonno.


L'autore, io, ora.