domenica 25 dicembre 2016

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Primo anno che passo questo giorno particolare un po' più fuori casa del solito.
Minimizzando il tempo degli usuali riti, osservando i minuti di questa giornata scorrere lenti come melassa sotto la luce blu elettrico dei led, unico elemento ad illuminare la stanza oltre agli schermi, inerti, in attesa di comando.

Con questa giornata arriva lesta la consapevolezza che tra una settimana l'anno sarà finito, che un altro seguirà: un nuovo "inizio" a cui consacrare cambiamenti e variazioni.

Di sicuro uno di questi dev'essere il ripiglio personale, su più fronti; la ricerca di un posto lavorativo migliore, perchè vivere sempre con l'acqua quasi alla gola, non è divertente; il miglioramento come persona, processo senza fine.

Auguri e saluti.

- T

domenica 18 dicembre 2016

dice(mbre)

Al solito, ultimi giorni dell'anno.

Abbuffata all'usuale all you can eat, segue rientro in casa e spritz musicale annesso.
Complice, l'aura che permea, assieme all'aria fredda, queste giornate di preparazione alle festività e ad un forzato clima di bontà.

Quello che importa realmente è l'aria fredda che sferza le guance ed il naso, arrossati e gelidi, che ci rendono protagonisti partecipi di questo film obbligato.

venerdì 2 dicembre 2016

Updates

Aggiornamenti.

mese #3 circa di vita fuori.

Devo andare a lavoro e non farò a tempo a scrivere tutto.
Gli incipit non mi dispiacciono.

Continuo ad avere uno stile di vita migliorabile (non pessimo, migliorabile).
Il lavoro ora mi prende mezza giornata con i pregi tempistici e i difetti monetari del caso.

L'angolo PC/musicale ha raggiunto il suo massimo splendore e comincio a pensare che potrei bunkerarmi in camera mentre allo stesso tempo vorrei fare un giro la domenica mattina presto in centro a Vicenza per assaporare a fondo la quiete della giornata, a sentire il sole abbattere in modo insignificante le temperature di queste fredde giornate e a prendermi un caffè in piazza ricordandomi poi che magari ho una concezione un po' troppo romantica di questa giornata e di questa città...

Credo che mi prenderò a letto anche domenica.


Domenica che passo insieme alla ciurma a sistemare e a ripristinare la casa, con l'usuale aperitivo-disagio serale nella camera di cui sopra per l'occasione illuminata a suon di led blu elettrico che fanno proprio tipo catafratto.


Devo andare, baiii~

domenica 2 ottobre 2016

Trasferimento

Nonostante sia solo la seconda volta che succede, ho pensato fosse degno di nota scriverlo.

Nei weekend dopo il trasferimento (di cui questo è ovviamente il secondo), faccio visita a casa. Sì, quella fuori città che è stata chiamata con questo nome più a lungo di altri luoghi fisici in cui sono stato.

Pensavo che è comunque curioso: arrampicarsi in auto su queste colline, lasciandosi lontani le luci e gli edifici della città per addentrarsi nelle strade alberate, con la vista sui campi e laggiù, lontano, sul lago e poi, ancora più in là, su quei stessi edifici.

Sembra di spostarsi, oltre che in senso prettamente fisico anche in senso mentale, andando a vedere dove sono nato, cresciuto. Con i ricordi, non quelli precisi di una situazione accaduta o di un avvenimento particolare bensì la sensazione di sapere che questi colori, questi elementi del paesaggio, questa piazza, quel campanile, sono parte di quello che io sono e che volendolo potrei evocare qualsivoglia pensiero ad essi legato.

La transizione da un luogo all'altro (da casa fuori a casa in da city) è avvenuta comunque con facilità e leggerezza; sarà che comunque la distanza non è superiore a uno qualunque dei miei viaggi casa - lavoro odierni; sarà che è cosa già vista, in some fashion. La sensazione di libertà e autonomia è subentrata naturalmente; d'altro canto, accadde già nel 2013, l'Australia.

Vabbè, abbandono qui una sfilza di foto di questa transizione.



Sì, quello in blu dovrei esser io che faccio delle prove.











Prima...



...e dopo


In mancanza di un piano preciso, ne uso di approssimativi. Tutto nella wok of destiny!

Se ho fatto errori è perchè ho sonno.


L'autore, io, ora.

martedì 27 settembre 2016

come in un film


Credo che ci sia comunque qualcosa di soave di muoversi nel traffico cittadino di sera con l'intermezzo a 3:40 di United States of Eurasia dei Muse.

Qui il link con il minutaggio pronto.

giovedì 25 agosto 2016

PP


E' così che mi piace trascorrere la mia pausa pranzo: nel completo silenzio

lunedì 22 agosto 2016

Aftermath

22 Agosto, giorno di ripresa lavorativa per molti...
...Perchè non rincarare la dose con uno dei miei post nonmoltoallegri?


Le 2 (o poco più) settimane di vacanza che mi sono preso sono passate, trascorse in modo positivo, eccezion fatta delle poche gite fuori porta. Dovrò rifarmi, un giorno al mare o in montagna, dai.

La ripresa lavorativa è stata, ovviamente, una batosta.

Alle porte del trasferimento casereccio con altri 2 manigoldi, mi ritrovo, a seguito di decisioni ed avvenimenti, rintronato e stanco.
A riprendere il ritmo del lavoratore, con la schiena a pezzi e il cranio pulsante.

sabato 28 maggio 2016

Aspettative

Arieccoci, anche quest'anno siamo alle porte dell'estate.

Sono pronto a riempirmi di aspettative, a dedicarmi alla pianificazione più o meno ponderata delle giornate in compagnia, con solo la voglia di stare bene.

Le serate vengono scandite dallo scrollarsi la sabbia di dosso e rinfrescate da bevande più o meno colorate; ci si spinge sempre più in là nella notte tiepida, con le luci della città ad illuminare le strade vuote, dominio dei nottambuli in bermuda.

Il frinire dei grilli e il gracidare delle rumorose rane; i concerti, l'acqua.


L'adoro.




lunedì 11 aprile 2016

April


I momenti in cui mi sento perso sono terribili. 


Realizzare che sotto la coltre di attività, lavori, svaghi che ho ogni giorno si cela il non sapere cosa fare, dove andare e come farlo, è dannatamente angosciante.

E le volte in cui persone o cose dipanano questa matassa di attività con semplici ed incisive domande ed arrivano lì, in fondo... Sono quelle volte in cui vorrei avere davanti a me un grande libro di istruzioni.

Ma immagino che in realtà sia necessario andare per tentativi.

domenica 14 febbraio 2016

23emmezzo

3 giorni fa

Arieccoci, mancano 3 giorni all'ennesima volta in cui perdo contro lo scorrere del tempo.
Il 23esimo anno di esistenza non è stato eccelso, a memoria.
E fin qui tutto nella norma.

Gioco ancora troppo.
Procrastino ancora veramente troppo.



14 febbraio, 23:52

Ma chi me lo fa fare.

14 febbraio, 23:56