lunedì 29 dicembre 2014

untitled






La consapevolezza dell'incapacità di superare le cose, rende le stesse insormontabili.
































Don't make that call.

sabato 13 dicembre 2014

incomplete




Voglio essere la canzone che ti fa alzare il volume






Voglio essere l'immagine che ti fa indugiare qualche secondo in più prima di andare avanti 


© Chiara Bautista
Voglio essere la poesia semplice che ti stupisce

Mi dispiace solo
tu non abbia potuto sentire
le cose belle che io ti ho detto
quando tu non c'eri

© Il Naufragio - Luca Gini

Voglio essere la canzone che risveglia i tuoi sensi intorpiditi dai bagordi della sera precendente la domenica mattina




Voglio essere lo sguardo attento prima della fine, con le gocce a raccogliere in loro tutto l'impegno

Foto a caso #1

Voglio essere la batteria semplice, che ti accompagna sui tuoi passi

Voglio essere il flow semplice, con il quale pensare a cose a mezza via 


Voglio essere la canzone che ti rimane in testa e che passi il pomeriggio a cercare

Voglio essere l'urlo della vittoria

Foto a caso #2

Voglio essere il pugno sferrato contro il muro, carico di rabbia e astio



Voglio essere la sofferenza, la condensata esistenza



Voglio essere la canzone dei ricordi, grigi



Voglio essere un'immagine lontana nel tempo






Hear it slowing down, catch it before it dropssssss~


Life is short.
Life is pain.
Life is suffering.
La vita sono le fredde stelle lontane.
La vita è il buio della notte.
La vita è l'autunno.
La vita è il silenzio.
La vita è il dilanio.
Life is contradiction.
Life is nothing.
Life is a kiss.
Life is walking.
Life is a number.
La vita è ammazzarsi gli occhi e le articolazioni su uno schermo.
La vita non è necessariamente il viaggio, la scoperta.
Life is conflict.
Life is ignorance.
Life is a book.
Life is people.
La vita è una foto.
La vita è una risata.
Life is a goal.
Life is money.
La vita è un respiro.
Life is a sight.




LIFE SUX

domenica 16 novembre 2014

16/11

Tante, tante le cose che avrei voluto scrivere oggi.

Poca, poca la memoria che le tenga tutte assieme e le faccia realizzare su questi pixels.

Con gli occhi gonfi di sonno, ancora adesso alle 12:15, mi lascio risvegliare lentamente dal buon vecchio mau5:


Sono state 2 settimane piuttosto intense; ma ho avuto l'occasione di variare, almeno un poco.



Sequenza mancante della foto #1. 2/3

Sequenza mancante della foto #1. 3/3

On the way home
Poche cose frullano nella testa, ma ognuna di queste è un macigno od uno specchio verso il futuro; la frustrazione anche auto-inflitta della prossima; il volermi trasferire; la tenacia della stanchezza.


Sedicenne.



CTRL+X CTRL+C, +CTRL+V.




Sono un enologo della lettura, scrivo qui, e vi metto il sottofondo; i consigli per i drink da accompagnare arriveranno, prima o poi.

lunedì 3 novembre 2014

Lucca Comics&Games&Tits&People&Autobahn

G'day,

E' stato un weekend parecchio intenso, iniziato venerdì 31 con una giornata lavorativa iniziata alle 8 e finita alle 20; il tempo di tornare a casa, scartare rapidamente le mie cuffie nuove e non provarle, ripartire, cena, festa di allouin conciato alla meno peggio per entrare aggratis nel locale
Sono quello in mezzo con denti marci ed occhio sanguinolento per inciso. Manca la (mezza) maschera riciclata dal travestimento di Phantom of the Opera di 2 anni fa.
tre ore di dormita e poi viaaaaaa, alla volta della Toscana, o meglio, della TosHana, dove siamo riusciti ad arrivare solo per le 12.30 partendo alle 6.

Lucca, cittadina dallo stampo medievale (cit.) si è rivelata essere veramente un borgo di vecchio stampo, nella quale annualmente prende vita e corpo questa immensa manifestazione richiamante persone e costumi da ogni parte d'Italia e non solo.

Non credo di aver mai visto così tanta gente riunita per una manifestazione, nemmeno negli altri paesi, concerti od eventi in cui sia stato/abbia partecipato.
E' stato tuttavia interessante vedere lo spirito che accomuna queste persone diventare qualcosa di enorme ed espanso, come le file e le fiumane di persone che hanno (e stanno invadendo) la cittadina tosHana.

Il padiglione Games, che più si avvicinava ai miei interessi, purtroppo ha riflettuto quale sia veramente la situazione italiana del videogioco su pc e del mio caro StarCraft, ovvero che a cavalcare l'onda del videogame sia un gioco come League of Legends (aka LoL) la cui fanbase è una delle peggiori esistenti (a detta di molti).

Se tuttavia sarà il mezzo con cui l'eSport arriverà in Italia trascinando dietro a sè giochi con un seguito anche un poco minore, che sia!

Diverse code, giri, tentativi di chiamata falliti causa linee telefoniche over-sature dopo siamo riusciti a recuperare i compari di giohini e farci qualche giro e risata insieme.

Gli individui che avrebbero meritato una foto sono almeno 10 volte tanti quelli qui sotto, ma l'importante è averli visti!

Un ringraziamento a JG e SR per avermi fornito le loro foto!












Photobombz



Ramen da mezzo €ed occhi neri, go






domenica 19 ottobre 2014

what_a_sonno!

Le cose procedono; il primo mese lavorativo si è appena concluso, e già mi sembra di esser impiegato da una vita (lol).
A parte le volte in cui mi ritrovo a dover andare avanti con progetti, mail, letture etc. a casa, mi sento decisamente più rilassato, nonostante il dover ricavare ritagli di tempo per poter effettivamente perdermi nei miei hobby senza dover tenere costantemente sott'occhio l'orologio.

Piccoli progetti fanno capolino dall'angolo, pronti a stroncare ogni qualsivoglia crescita del mio conto in banca; le cuffie nuove, l'assicurazione dell'auto ed infine, ultimo ma non meno importante, il grande tornante da tanto agognato che dovrebbe dare la svolta definitiva alla mia esistenza: il trasferimento e l'abbandono della casa parentale.

Quindi sì dai, va abbastanza bene.

Purtroppo ancora niente di nuovo dal fronte nord-orientale.
In compenso i ricordi non accennano a dissolversi.

uuuuuUUUuuuuuuUUUuuHHuuHHuuuuuuu

domenica 28 settembre 2014

mists

Ci sono 2 modi per passare da Vicenza ovest alla Riviera Berica, per poi dirigersi verso Vicenza Sud, verso casa: si può prendere la tangenziale, percorrerla fino ad avere 3 cifre sul tachimetro, piazzarsi in corsia ed osservare quel poco di visibile attraverso la foschia autunnale dei colli che la costeggiano per poi uscire dopo un 5 minuti di percorrenza e ascolto attento e attivo della radio o dell'eventuale CD..

Alternativamente, si può fare in un modo che preferisco: passare per il centro, con il motore che, borbottando svogliatamente, mi trascina tra gli edifici storici, attraverso la nebbia umida che t'isinfila nelle ossa e t'ammazza il collo maledettoiochegirocolfinestrinoaperto, superando le prostitute con le tette in vista, ciclisti di dubbio grado di coscienza, gente che rincasa, persone in attesa di un improbabile autobus o di qualcuno che dia loro un passaggio, sotto la luce dei lampioni, come un Caronte sonnecchioso che mi riporta da dove sono partito..

giovedì 18 settembre 2014

niusss (news)

Back.

Ho effettuato la transizione dalla vita universitaria a quella lavorativa in meno di una settimana.
Neanche il tempo di avere le idee confuse, uffa.

Il lavoro che ho trovato (grazie all'aiuto di un amico) è qualcosa di più complicato, contorto e mentalmente impegnativo di qualunque altro abbia fatto prima d'ora.
Trattasi del lavorare con un americano, fondatore di una società di creazione e mediazione di appalti, per assisterlo nelle procedure, nell'organizzazione, nella gestione del parco clienti, del database, nel portare nuove aziende/mercati, capire cose, trattare di cose che vanno dai frutti ai cacciatorpedinieri, trovare escamotages politici.

Tutto in inglese.

Un casino insomma.

Le promesse perchè questo possa diventare un lavoro importante ed in grado di farmi fare carriera ci sono, anche se bisognerà vedere come evolveranno le cose.




E a me che piace starmene a poltrire. Uffa.

giovedì 4 settembre 2014

4_09

Arieccolo, addì 4 Settembre.

Non m'è mai piaciuto come mese: troppi avvenimenti non positivi, è per me il vero "capodanno", il momento in cui si inizia un nuovo percorso: si hanno esami, finiscono le vacanze/ferie, si inizia un nuovo anno scolastico/accademico.

O finisce.

Al momento in queste giornate plumbee mi ritrovo a comportarmi in maniera piuttosto letargica nonostante il decisivo esame imminente di analisi che non so se nemmeno darò, in quanto rappresentante della continuazione di uno stile di vita, quello studentesco, privo di vere e proprie certezze e invece dotato di sicure situazioni e periodi di grevità mentale delle quali sto cercando di liberarmi.

La svolta al periodaccio che mi perseguita da ormai diverso tempo è (credo, spero) vicina, ma l'impatto non sarà affatto indolore, abbastanza ovviamente; dalla mia ho quantomeno la consapevolezza che d'esservi già passato e che il termine ultimo che mi posi l'anno scorso quando iniziai verrà rispettato (finalmente che faccio qualcosa quando me lo prometto, eh?).

Il domani è ancora molto fosco; l'esame è il 10.
Per ora è questo numero di giorni che mi separa da altre decisioni e cose.

Chissà cosa m'aspetta.

T.

domenica 17 agosto 2014

home

Dicevasi, sono tornato tra le mura parentali.

Sono sveglio da 2 ore e 28, ed il mio Inferno fatto di piante, paesaggio verde, tranquillità e assenza di rete cellulare, internet veloce e persone mi sta accogliendo in un abbraccio forzato, del quale noto solo l'ironia.

L'ironia di come il posto in cui sia nato ed in cui io viva sia totalmente inadatto a me. 

Provo ad immaginarmi di avere le stesse condizioni de "La Casa" traslate qui e l'effetto è un miglioramento di dimensioni minime, a riprova della non compatibilità di me stesso con questo posto.

Entro la prima ora del risveglio mi sono già dovuto recare alla chiesa ad 1 minuto a piedi da qui, cercando di ottenere copertura cellulare. Piccoli ricordi delle imprese compiute e delle serate passate al freddo pur di rispondere ad SMS quando ancora non c'erano Whatsapp e vari fanno capolino dalla memoria, non senza causare una smorfia al pensiero di come in tutti questi anni non sia cambiato nulla, e di come probabilmente per il mio interlocutore questa cosa sia "fuori dal mondo".



Il tempo trascorre lentamente, e gli unici rumori udibili sono la lavatrice in procinto di sputare il suo pasto bagnato, il soffiare del vento tra le piante ed il mio (rassegnato? smorto? svogliato?) digitare sulla rumorosa tastiera meccanica.


La compagnia da me desiderata non esiste, ed il suo sostituto è dato dalle voci di compagni di gioco d'altre regioni, che m'accompagnano nella notte scura e silenziosa.

La mancanza di vita in un posto così naturale e rigoglioso è un ossimoro beffardo, di come la natura continui ad esistere nonostante la vita degli uomini, di cui uno in particolare (io) la guarda con disprezzo, anch'essa causa della mia non felicità.



Diverse parole e discorsi sono stati detti e fatti in questi giorni, ma la cosa che m'è chiara è che la mia permanenza qui è condizione sufficiente a garantire il mio non sviluppo verso l'idea dell'esistenza per me ideale.

Gli aggiornamenti e gli edit di questo mio blog tra ieri ed oggi sono stati numerosi, come se nel tentativo d'esternare le sensazioni attuali le cose migliorassero, anche se così non è; ma almeno non sono l'unico a saperlo, ora.

sabato 16 agosto 2014

summertime_sadness

Rieccomi qua, rincasato definitivamente presso le mura parentali, a guardare svogliatamente il cielo grigio ed il tempo piovigginoso.

16 agosto.

Si è appena concluso quest'evento che ogni anno mi fa guardare con ardore verso la metà avanzata dei mesi estivi.

E' iniziato con un passaggio dall'usuale locazione collinare a quella di una convivenza in un appartamento cittadino, che si è dipanata tra pasti di dubbia od eccellente qualità, esami non superati, film e videogames.



E' culminato poi nell'evento che altre volte ha attirato intensamente la mia attenzione e le mie aspettative, ovvero delle 2 settimane di full-immersion in quella che ormai definisco con fare superbo "La Casa": trattasi di un esperimento sociale estivo consistente nel raccogliere un gruppo di amici variante tra le 5 e le 15 unità e posizionarlo in un'abitazione constante di piscina, tavolo di dimensioni ragguardevoli su cui trovano posto numerosi PC, schermi, console e bicchieri, nel tentativo di osservare il comportamento dei singoli una volta collocati in una siffatta condizione di iper-socializzazione.









Certo, gli screzi e i disguidi non mancano, così come si rivela necessario l'innalzamento della soglia di tolleranza personale nei confronti delle persone conviventi.


Tuttavia, un risultato notevole è stato raggiunto alla conclusione di quest'azione empirica;




il ritorno ad un ambiente di indubbia tranquillità ed isolamento non è una cosa positiva.

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L'unica cosa che mi tiene compagnia in questo sabato sera sono loschi figuri in TeamSpeak e qualche videogioco. Vedrò di ripiegare su un film per distogliere la mente va.

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Niente. Sarà una lunga serata, con difficoltà a dormire, proprio come qui www.depressionquest.com

lunedì 11 agosto 2014

000

"(...)
come la dipendenza da una droga, s'è arrivati al punto della verità, il punto di non ritorno in cui:

- l'assunzione della "sostanza" ritorna a diventare comportamento usuale con "dosi" e frequenza accresciute; la vita prosegue con "essa", si stabilizza e si incentra attorno a questa, ed il futuro ne sarà interamente dipendente, senza se e senza compromessi, con l'accettazione della possibile compromissione (scusate la ripetizione, i sinonimi di compromesso non si stanno rivelando adatti) dell'integrità personale, ma con la possibilità della realizzazione di qualunque cosa una volta posta questa base inossidabile di sicurezza

- oppure, dopo un lungo periodo di "assunzioni" limitate, si decide per il taglio netto, la fine di ogni rapporto con essa, l'insostituibile ed indiscutibile cessazione di ogni cosa relativa. Non necessariamente la mossa migliore, un possibile orlo sull'abisso del crollo.
Ma con una possibilità di un proseguo migliore, una volta superata la densa montagna di abbattimento, disperazione ed ingiustizia che franerà addosso al malcapitato.

Vedremo."

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EDIT 16 agosto.

Le cose sono andate meglio del previsto.

Sono riuscito ad essere abbastanza forte, nonostante QUESTA abbia fatto vacillare questa tenacia.

Alla fine non è avvenuta nessuna delle due opzioni riportate sopra.

Boh.

venerdì 25 luglio 2014

years go by

un_ anno.

un anno è esattamente passato_ dal ritorno dal lontano continente che speravo
contenesse le risposte di cui ero in cerca.
un anno è esattamente passato da quando abbastanza insperati
avvenimenti e loro conseguenze sono come da logica causa effetto,
accaduti.

Insieme a loro sono tornati correlati da un'invisibile catena,
i pensieri ad essi associati.

Grevi, gravi, grigggggi.

All I ever wanted was twice the world"?"

why_?

poco, troppo poco per ancora aver scoperto la soluzione la prima_, qualunque, QUALUNQUE COSA, AVVENIMENTO, PERSONE, QUALUNQUE COSA!

"cosa avrei dovuto fare allora, cosa?"












Nessuna. Risposta.







{che se ci pensi, la risposta nesuna risposta è comunque una risposta;

se proprio si tratta invece di realmente "nessuna risposta" lì sò cazzi.


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27/07

A dire il vero, quando ho cominciato a pensare che avrei voluto scrivere questo post dato che è veramente passato un anno, avevo in mente una cosa un po' più carina, del tipo:

- l'inizio della vita qui dal ritorno è stato parecchio traumatico, il "down" peggiore della mia esistenza a causa degli avvenimenti di cui in maniera molto poco chiara ho parlato;
- ho incontrato nuove persone, perso delle altre;
- fatto scelte sbagliate; di giuste, non molte;
- non ho fatto molte vacanze, ma sono comunque riuscito a rilassarmi per un po';
- non ho trovato cosa farò nel prossimo futuro, ogni deviazione di percorso dipenderà dall'esito dell'esame che darò a settembre;

- ho avuto occasioni ed abitudini che hanno aiutato a rafforzare i legami con certe persone;

Sono due anni che le cose accadono semplicemente in reazione agli avvenimenti, a parte piccole decisioni prese di petto e pensandoci poco (o essendo sufficientemente alterato per non riuscire a pensare), e ancora credo che si procederà in questo senso.

lunedì 7 luglio 2014

Retr0

Che bello che era essere adolescenti;

piccoli flash di viaggi in autobus ("vicentinamente tram"),
vestito con i soliti neri stracci,
con pochi pensieri, fantasiose idee,
ad adorare il poter correre,
incazzato con il mondo
a tirare pugni ai muri,

sotto la pioggia.

A credere che il futuro fosse lontano,
al voler solo conoscere il mondo,
ad avere piccoli valori,
a divertirsi con nulla,

a fare le Cazzate senza troppo pensarci
a dove il problema sarebbe stata l'interrogazione del giorno dopo,
dentro alle piccole scoperte,
a credere nella propria semplicità.

A guardare dove si levava un nuovo giorno da sopra un tetto,
a dove non si deve pensare alle conseguenze,
a dove ogni luogo ha un piccolo significato.

Dove?
Dove sono finiti gli anni?
Dov'è l'attesa irrequieta per la festa dove la pretesa
è essere i più storti?

E tanta,
tanta,

Musica.




[vogliadipastaepancetta]

giovedì 3 luglio 2014

1641

D'estate faccio una fatica allucinante a studiare.
Ma ciò che impedisce questo non è affatto il sole fuori, il caldo, od altri fattori tipici di questa stagione, bensì una lontana reminiscenza, di quando ero al primo anno di lingue e del mio crollo che, una volta raggiunto questo stesso identico periodo, mi ha portato ad abbandonare gli studi e a lavorare per 6 mesi.

Gli anni sono passati, ma il problema si sta ripresentando, ed ancora una volta io non ho la soluzione.

Tanto per cambiare.

Sono ancora fuori casa; vivo con ritmi raccapriccianti, la giornata è scandita dalla partenza e dal ritorno dell'amico che mi ospita e la perenne sensazione di sonno/noia/vago sentore di dover studiare/gioco è sempre presente.

Alle volte i ricordi dell'estate scorsa con tutti i suoi avvenimenti fanno capolino alle balaustre di queste giornate, quasi pensassero mi fossi dimenticato di loro.

Come potrei mai.

Le ore passano, da dopo mezzogiorno vanno ad inoltrarsi nel buio della notte, illuminato dalle luci cittadine e dall'aria fresca. Un paesaggio leggermente diverso da quella a cui sono abituato.

Chissà cosa si cela oltre, nell'ipotetico domani, nel lontano un giorno.
Chissà anche cosa ci sarebbe stato se le cose fossero andate diversamente.

Quali saranno poi i metodi per uscire da queste situazioni..

mercoledì 18 giugno 2014

Leave.


Partire.







Follow the elephant.


Chewie.









Un gesto così semplice come lo spostamento fisico di un ammasso di cellule da un ambiente ad un altro può causare le reazioni più variegate all'interno del suddetto ammasso di cellule.

Alle volte è gioia.

Alle volte è dolore.

Alle volte è indifferenza.

Altre volte è semplicemente, un'altra volta.